Wednesday, July 18, 2007

a wee story

So, on 104 and 105 the lads are sitting round telling stories, poking fun at 'la plebe' and at those who don't know things/them (Anton da Lucca and Domenichi?) and don't have good judgement ('chi non gli conosce, e non ha giudizio', 104).

105

O. [Hoste da Reggio?] vi vo' dire un'altra facezia salvatica. Messer Giovaniacopo Buzzino sonando di violone il soprano, come egli fa miracolosamente, un che pareva da qualcosa gli dice nel bel mezzo del sonare: o Signore menate le dita più adagio, che fa brutto vedere menare tanto le dita sopra il manico [neck - fingerboard?]. Ed egli sopportando la insolenzia sua cominciò a sonare senza diminuire; per che il goffo [awkward, clumsy, ungainly] sentendo mancare l'armonia, vergognandosi a dirgli che menasse pur le dita; o più tosto non sapendo che si fusse suono, disse presontuosamente: sonate un poco tutti, da ballare.

B. Chi sonava in compagnia?

O. Messer Lodovico Bosso, il Signor G. Battista, gentil'uomo di Monsignore Stampa, Pre Michele, Pre Bartolomeo, e 'l Doni.

B. Gli fu risposto?

O. Il Doni gli fece rider tutti co'l dirgli: se s'ha a ballare, V.S. segga qui per me, e suoni; ch'io vuo' essere il primo che balli: o se non, sì ve n'andate con dio senza spezzarci la testa; e levatosi in piedì, gli diede l'archetto e la viola, e incominciò a ballare.

M. Or non più di questo, cantiamo, e lasciamo la plebe in suo mal punto; ch'ella si dee fuggire da gli uomini virtuosi come la peste.

Then there's the bit about changing keys, then they sing 'Lassatemi morire' and then read bits of the letter.

Diminuire presumably is to do with not using passagi, not adding diminutions, rather than relating to decrescendo....

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